Cena Rossiniana

Cena Rossiniana

Arriverà dall’Altrove e dal Persempre dell’Armonia, furtivo, leggero, fantasioso e vivace come un figaro, il celebre musicista ed enogastronomo Gioacchino Rossini. 
Si aggirerà tra i tavoli della trattoria a incontrare, dopo 150 anni, gli appassionati delle sue melodie e della sua personale cucina.

I fiati dei Cinque Elementi Wind Ensamble, il pianoforte di Alessia Busetto e la genialità espressiva di terepia – il teatro di figura, ci diletteranno con le più celebri arie tratte dal Barbiere di Siviglia. 

Con i seguenti piatti ispirati alla cucina rossiniana:
Tagliere di salumi alla Rossini
Maccheroni alla Rossini
Vitello con crema di porcini alla Rossini
Verdure alla Rossini
Torta alla Guglielmo Tell

Presso Trattoria da Berno – Altavailla Vicentina

Domenica 28 Ottobre 2018 – ore 17.00 – Solo su prenotazione

Kirikou e la straga Karabà

Domenica 21 Maggio 2017 – ore 17.30
Teatro “G.Verdi” –  Sala del ridotto – Padova

Ingresso libero fino ad esaurimento posti

Spettacolo inserito all’interno del Festival Prospettiva Danza Teatro 2017.

Terepia – il teatro di figura presenta un libero adattamento della favola africana «Kirikou e la Strega Karabà» portando in scena uno spettacolo sviluppato con le più moderne tecniche del teatro di figura.

Il piccolo Kirikou, una marionetta in legno a fili mossa a vista, accompagna lo spettatore in un entusiasmante viaggio tra i colori, i profumi ed i sapori dell’Africa alla ricerca del segreto della Strega.

La musica con i suoi ritmi e le sue sonorità abbraccia il pubblico ed i protagonisti in una coinvolgente unica sinfonia.

Io e il Signor Parkinson

Io e il Signor Parkinson

Sabato 19 Novembre 2016 – ore 17:30,
Teatro di Casa Serena a Rovigo in Via Bramante 13

Lo spettacolo in prosa e musica, è tratto dal libro “Ti tengo d’occhio” di Daniela Zampirollo.

Recita la compagnia Terepia il Teatro di Figure e il Fondaco dei Suoni di Padova.

Vorrei essere ricordata così, come un misto di gioia e di allegria, come un qualcosa di sereno, ma con un pizzico di malinconia. Vorrei lasciare un’impronta pesante, che servisse a farmi restare in te anche quando sarò distante. Vorrei che ciò che scrivo servisse a qualcosa, per esempio a lasciare in chi legge la voglia di amare senza posa. Vorrei arricchire il mondo d’amore, vorrei riempire i cuori di sentimento, vorrei cancellare le sofferenze e ogni piccolo, grande tormento. Vorrei restare nel tempo, vorrei non essere dimenticata.

Finestra sulla Grande Guerra e sul Genocidio Armeno. Cent’anni dopo.

Finestra sulla Grande Guerra e sul Genocidio Armeno. Cent’anni dopo.

Sabato 22 Ottobre – ore 16.00 – Ingresso Libero

Auditorium Centro Servizi Comunali – Piazza dei Terzi – Chiuppano (VI)

1915, due tragici eventi scuotono lo scenario internazionale: l’inizio della Prima Guerra Mondiale e quello del genocidio armeno. Fatti che minano nelle fondamenta gli equilibri non solo internazionali, ma anche individuali: milioni di persone vengono sconvolte nella loro quotidianità, costrette a scappare, a combattere, a cercare riparo, ad attendere – talvolta invano – l’attesa di un proprio caro. Dietro alle vicende della Storia, si nascondono dunque le piccole storie vissute da tante persone. Racconti che lo spettacolo cerca di mettere in luce, in un ideale colloquio tra inedite testimonianze ritrovate in vecchi bauli, articoli di giornali dell’epoca, e brani estratti dalle opere di Antonia Arslan, che con il suo lavoro letterario contribuisce a diffondere la conoscenza di quanto avvenuto in Armenia il secolo scorso. Le parole prendono forma attraverso l’espressione corporea dei figuranti in scena, assieme a un esclusivo accompagnamento musicale, creato appositamente per lo spettacolo, e in cui compare anche il suono del duduk, tradizionale strumento a fiato armeno.

Nonostante che immense rovine si siano gia’ accumulate nel corso di ben 16 mesi, nonostante che cresca nei cuori il desiderio della pace che anelano nel cuore numerose famiglie, nonostante che noi abbiamo adoperato ogni mezzo che valesse in qualche modo ad affrettare la pace ed a comporre le discordie, pur non di meno questa guerra fatale imperversa ancora per mare e per terra, mentre d’altra parte sovrasta alla misera Armenia l’estrema rovina.” (Benedetto XV. 7 dicembre 1915)

Suoni, Danze, Luci e Colori

-locandinaSabato 12 Marzo 2016 – ore 18.00
Sala dei Giganti – Palazzo del Liviano – Piazza Capitaniato – Padova

Terepia il Teatro di Figura, I Cinque Elementi Wind Ensemble e The Simple Company – Contemporary Dance del Concentus Musicus Patavinus – Università degli Studi di Padova, presentano, a 95 anni dalla nascita del grande musicista italo-argentino Astor Piazzolla, lo spettacolo Suoni, Danze, Luci e Colori.

L’esecuzione dei brani è affidata ad Alessia Toffanin al pianoforte, Andrea Dainese al flauto, Claudio Fanton all’oboe, Daniele Trincanato al clarinetto, Dario Cavinato al corno e Matteo Scavazza al fagotto.

Le coreografie di Elena Borgatti, sono interpretate da Valentina D’Alessi, Laura Di Cesare, Valentina Gementi, Michela Schiavon ed Elena Borgatti.

Le marionette danzanti sono animate da Beatrice Pellachin e Alberto Giacon.

La “preghiera delle rose”  è interpretata da Gulimkhan Abatbaeva, Sarvinoz Fayzuloeva, Anna Ferrarese, Alessandra Mansueto, Carla Piovan, , Federica Poli.

Presenta Paolo Giacon.

Adios Nonino

Celos

Cuatro Estaciones Porteñas

Milonga del Angel

Escualo

La Muerte del Angel

Oblivion

Violentango

Ave Maria

Libertango