Kirikou e la straga Karabà

Domenica 21 Maggio 2017 – ore 17.30
Teatro “G.Verdi” –  Sala del ridotto – Padova

Ingresso libero fino ad esaurimento posti

Spettacolo inserito all’interno del Festival Prospettiva Danza Teatro 2017.

Terepia – il teatro di figura presenta un libero adattamento della favola africana «Kirikou e la Strega Karabà» portando in scena uno spettacolo sviluppato con le più moderne tecniche del teatro di figura.

Il piccolo Kirikou, una marionetta in legno a fili mossa a vista, accompagna lo spettatore in un entusiasmante viaggio tra i colori, i profumi ed i sapori dell’Africa alla ricerca del segreto della Strega.

La musica con i suoi ritmi e le sue sonorità abbraccia il pubblico ed i protagonisti in una coinvolgente unica sinfonia.

Primavera

Primavera

Sabato 1 Aprile – ore 16.00

Sala Conferenze del Museo Agricolo e del Vino Ricci Curbastro,

Spettacolo teatrale – musicale “Primavera”, parte “Sirvart” del poema “Tre canti per dire il dolore della terra e il dolore del cielo” del poeta armeno Costan Zarian.

L’evento culturale è stato realizzato grazie alla collaborazione di il “Teatro di Figura Terepia” di Padova e “Gruppo Teatrale Epsidon” di Jerevan.

Musica di Claudio Fanton, regia di Teresa Tentori e Piruzà Nazarian.

Presentazione dell’evento culturale di Antonia Arslan.

Coordinatore del progetto italo-armeno Arà Zarian.

Ingresso libero.

Alla fine sarà offerto un rinfresco dell’Azienda Agricola Ricci Curbastro.

Sala Conferenze del Museo Agricolo e del Vino Ricci Curbastro, via Adro, 37, Capriolo in Franciacorta (BS), tel. 030 736094.

 

Io e il Signor Parkinson

Io e il Signor Parkinson

Sabato 19 Novembre 2016 – ore 17:30,
Teatro di Casa Serena a Rovigo in Via Bramante 13

Lo spettacolo in prosa e musica, è tratto dal libro “Ti tengo d’occhio” di Daniela Zampirollo.

Recita la compagnia Terepia il Teatro di Figure e il Fondaco dei Suoni di Padova.

Vorrei essere ricordata così, come un misto di gioia e di allegria, come un qualcosa di sereno, ma con un pizzico di malinconia. Vorrei lasciare un’impronta pesante, che servisse a farmi restare in te anche quando sarò distante. Vorrei che ciò che scrivo servisse a qualcosa, per esempio a lasciare in chi legge la voglia di amare senza posa. Vorrei arricchire il mondo d’amore, vorrei riempire i cuori di sentimento, vorrei cancellare le sofferenze e ogni piccolo, grande tormento. Vorrei restare nel tempo, vorrei non essere dimenticata.

Finestra sulla Grande Guerra e sul Genocidio Armeno. Cent’anni dopo.

Finestra sulla Grande Guerra e sul Genocidio Armeno. Cent’anni dopo.

Sabato 22 Ottobre – ore 16.00 – Ingresso Libero

Auditorium Centro Servizi Comunali – Piazza dei Terzi – Chiuppano (VI)

1915, due tragici eventi scuotono lo scenario internazionale: l’inizio della Prima Guerra Mondiale e quello del genocidio armeno. Fatti che minano nelle fondamenta gli equilibri non solo internazionali, ma anche individuali: milioni di persone vengono sconvolte nella loro quotidianità, costrette a scappare, a combattere, a cercare riparo, ad attendere – talvolta invano – l’attesa di un proprio caro. Dietro alle vicende della Storia, si nascondono dunque le piccole storie vissute da tante persone. Racconti che lo spettacolo cerca di mettere in luce, in un ideale colloquio tra inedite testimonianze ritrovate in vecchi bauli, articoli di giornali dell’epoca, e brani estratti dalle opere di Antonia Arslan, che con il suo lavoro letterario contribuisce a diffondere la conoscenza di quanto avvenuto in Armenia il secolo scorso. Le parole prendono forma attraverso l’espressione corporea dei figuranti in scena, assieme a un esclusivo accompagnamento musicale, creato appositamente per lo spettacolo, e in cui compare anche il suono del duduk, tradizionale strumento a fiato armeno.

Nonostante che immense rovine si siano gia’ accumulate nel corso di ben 16 mesi, nonostante che cresca nei cuori il desiderio della pace che anelano nel cuore numerose famiglie, nonostante che noi abbiamo adoperato ogni mezzo che valesse in qualche modo ad affrettare la pace ed a comporre le discordie, pur non di meno questa guerra fatale imperversa ancora per mare e per terra, mentre d’altra parte sovrasta alla misera Armenia l’estrema rovina.” (Benedetto XV. 7 dicembre 1915)

Nascita dell’Arcobaleno

Sabato 14 Maggio 2016
ore 20.45 – Chiesa di Santa Sofia – Padova

Uno spettacolo in cui Musica, Teatro e Letteratura interagiscono secondo schemi scenici innovativi e il palcoscenico viene condiviso dagli Artisti in modo paritetico e sinergico senza alcun ausilio tecnico.

La regia e la scenografia sono a cura di “Terepia, il teatro di figura”.

I testi sono di Marilena Rubaltelli: “… Dio, che aveva creato l’uomo in modo che fosse in armonia con se stesso, con la natura e con gli altri, provò grande dolore nello scoprire che la più cara delle sue creature non aveva più il dono della pace. Dio volle trovare un rimedio e incaricò gli Angeli dei colori di utilizzare quelli che erano serviti per costruire il mondo, per dipingere i paesaggi e donare bellezza al Creato. Gli angeli dovevano erigere nell’aria un grande arco che avrebbe potuto unire terra, mare e cielo. Dio chiamò questa opera Arcobaleno perché era una arco da cui Lui avrebbe scoccato la freccia della pace…”