Notizie Per l'Università Popolare di Padova Terepia racconta il genocidio armeno al suono del duduk

Per l'Università Popolare di Padova Terepia racconta il genocidio armeno al suono del duduk

L’appuntamento con terepia, il teatro di figura, e’ per Venerdi 22 Febbraio alle ore 17:30, presso il Circolo Unificato dell'Esercito - Prato della Valle 82, Padova - con la presentazione di alcuni “Momenti” tratti da “La Masseria delle Allodole”, capolavoro letterario di Antonia Arslan che sarà presente allo spettacolo.

Terepia, il teatro di figura affronta un tema difficile, tragico, coinvolgente, dedicato ad un pubblico chiamato a seguire i sentieri emotivi delle tecniche del teatro di figura. Non ci sono attori recitanti in scena: lo sviluppo dell’azione è affidato a “figuranti” che, mediante l’utilizzo di “oggetti simbolici”, narrano gli episodi. I vari protagonisti si animano mossi dalla lettura di una voce fuori campo. La scelta di realizzare Nubar ed Henriette con due marionette in grandezza naturale manovrate a vista, vuol sottolineare il ruolo particolare che i due bimbi hanno nella tragica storia. Inoltre il Grande Male e lo zaptié sono rappresentati da inquietanti, mostruosi fantocci che incarnano l'atrocità della strage. 

In questa atmosfera la musica, eseguita dal vivo, si inserisce come elemento descrittivo attraverso il suono del duduk, strumento a fiato armeno, che rievoca antiche memorie.

“La Masseria delle Allodole”, con la sua prosa coinvolgente, getta luce sulla storia di un popolo, vittima del primo genocidio del ventesimo secolo, sopravvissuto grazie alla forza e al coraggio delle sue straordinarie donne.

Le musiche sono eseguite da Claudio e Pietro Fanton e Nicola Marsilio, diplomati presso il Conservatorio C. Pollini di Padova. I musicisti, oltre ad interpretare il repertorio classico, si dedicano anche alla riscoperta della musica legata alle diverse tradizioni popolari attraverso un'attenta ricerca storica ed etnografica. Attualmente collaborano alla realizzazione di spettacoli di teatro di figura, in cui la musica, appositamente composta, sostiene l'azione scenica.

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