In scena, la celebre novella di Pirandello mette in luce una Sicilia intrisa di colori, odori, folclore.
Canti, danze, risate, sottolineano la storia della tragica fine di una bella, grossa giara acquistata per contenere l’abbondante olio dell’annata, e dei due farseschi personaggi: don Lollò Zirafa litigioso padrone della giara e zì Dima Licasi sconsiderato concia brocche.
Attorno ai due protagonisti una folla di figuranti esprimono gioia per la copiosa raccolta delle olive e partecipazione ironica al “dramma” della giara e del suo inusuale inquilino.
Costumi, oggetti simbolici, idee scenografiche, sono frutto di una attenta e appassionata ricerca sviluppata nella “Bottega” di Terepia.
In particolare, le immagini proiettate che rafforzano le scene dal vivo, sono frutto di un raffinato e unico processo fotografico
I ragazzi della Nostra famiglia e i ragazzi di Terepia ancora una volta insieme per condividere momenti di gioiosa attività che nello svolgimento dell’iter delle annuali prove è divenuta vita, gioia di vivere, di stare insieme e di condividere.