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Principi del cielo

In occasione dell’Anno Internazionale di Astronomia, dedicato a Galileo Galilei, il gruppo terepia – il teatro di figura propone lo spettacolo “PRINCIPI DEL CIELO” tratto da “La Fonte dei Suoni” di G. Galileo, “Il Piccolo Principe” di A. de Saint Exupery e “In Volo Sopra il Mondo” di A. d’Arrigo. Sabato 4 Aprile 2009 alle ore 21.00 presso il teatro delle Maddalene di Padova. Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti. All’interno della bottega di Terepia sono stati realizzati tutti gli elementi dello spettacolo: la rielaborazione dei testi, la scelta delle musiche, l’ideazione degli strumenti musicali antichi, la costruzione di personaggi inanimati, la creazione di maschere e di costumi.

Quanto più l’uomo conosce e comprende della realtà naturale, tanto più egli diviene cosciente della pochezza delle sue cognizioni, dell’infinità incommensurabile dello scibile.
In tal senso, lo strumento della favola è usato spesso come ammaestramento morale e scientifico: dalle favole vengono insegnamenti a conoscere meglio l’uomo; con le favole si riescono a strappare segreti alla natura, all’universo, all’anima.
Ed ecco Galileo esprimere nella favola, tratta dal Saggiatore, sulla fonte dei suoni, la continua meraviglia per l’infinita possibilità di esperienze sensibili, la vastità smisurata di cose da sperimentare, l’impegno morale dello scienziato di indagare dall’ infinitamente piccolo all’ inatteso, dall’ incredibile all’ inopinabile.
Nella poetica avventura della favola, che va dal canto degli uccelli al frinire della cicala, Galileo vuol sottolineare la prudenza con cui il ricercatore deve procedere, mantenendo sempre viva la curiosità per l’ universo di cui siamo parte.
Anche “Il Piccolo Principe” di Antoine de Saint Exupery compie un percorso di conoscenza ma in forma surreale: lasciato il suo piccolo pianeta, dove fiorisce la sua amica rosa, il Piccolo Principe vaga di asteroide in asteroide, di pianeta in pianeta, incontrando le specie umane più diverse e insolite.
Una volta approdato sulla Terra, racconta le sue avventure, in un avvincente flashback, all’aviatore che incontra nel deserto con l’aereo in panne. Sulla Terra, poi, il Piccolo Principe fa conoscenze determinanti, incontri che suscitano in lui domande alle quali non sempre si possono dare risposte ragionevoli o scientifiche.
Un incontro assolutamente inedito, determinato dal desiderio di mantenere viva la memoria di un grande Principe del Cielo, il Piccolo Principe lo fa con Angelo D’Arrigo, l’uomo che spinto dal desiderio di conoscenza è riuscito, grazie alla sfida con se stesso e con l’aiuto della scienza, a realizzare la favola della sua vita.
Quando, sulla terra, il Piccolo Principe dice con insistenza: “Chi siete?...siete?...siete?...siate miei amici, io sono solo…” non è l’Eco a rimandargli le parole ma è la voce di Angelo a rispondergli: “Non sei solo! Anch’io vengo da spazi sconfinati, dove l’aria ha regole ben precise e la difficoltà principale sta nella sua trasparenza. Tu sei venuto sulla terra approfittando di una migrazione di uccelli; io con gli uccelli ho percorso le loro rotte migratorie”.

Musiche: “Italiana” di Vincenzo Galilei
“Verklärte Nacht” op.4 di Arnold Schömberg
Concerto per violino e orchestra di Alban Berg