L'Arte dello Spirito PDF Stampa E-mail
L’associazione terepia – il teatro di figura non è nuova all’approfondimento di temi teologici e raccoglie anche le sfide più ardue, quando si tratta di dare vita a “sacre rappresentazioni” in modo originale, metaforico e pregno di significati profondi, mai banale o stereotipato. L’entusiasmo nato dalla partecipazione, con lo spettacolo “Una scala per il Cielo”, alla XX GMG nel 2005 a Colonia, vissuta da tutta l’associazione come stimolante e gioioso momento di incontro con molteplici culture, colori, voci di giovani provenienti da tutto il mondo, ha suscitato il desiderio di essere ancora presenti, se non fisicamente, almeno con la vicinanza spirituale ed emotiva, al nuovo appuntamento di Sidney.
Attraverso l’analisi e la ricostruzione simbolica di alcune opere pittoriche (di artisti come Michelangelo, Beato Angelico, El Greco, Caravaggio), lo spettacolo, frutto di indagine artistica e di approfonditi studi teologici, ripercorre la via sacra dello Spirito nella storia dell’umanità, a partire dalla creazione, attraverso l’annunciazione alla Vergine e l’Incarnazione, fino ad arrivare alla Pentecoste e alla nascita della Chiesa.
Brani della Lettera agli Artisti di Papa Giovanni Paolo II fanno da filo conduttore alla rappresentazione. Alcune famose opere d’arte pittorica, che compaiono sulla scena abbozzate su veli trasparenti, surreali, in cui solo alcune delle forme originali assumono un unico colore, intenso, simbolico e provocante, e prendono poi vita nei corpi stessi dei figuranti, che, “indossando” oggetti emblematici, resuscitano l’opera con i loro movimenti, rendendola situazione materiale, realmente esistente, attuale e dinamica.
I figuranti che interagiscono con l’opera d’arte rappresentano l’umanità intera, costituita dalle persone che possono prendere parte alla realizzazione e al perpetuarsi dell’arte secondo la propria individualità, in base ai doni che hanno ricevuto dallo Spirito.
Il ri-vivere e il ri-creare l’arte induce i figuranti a penetrare il mistero stesso del momento creativo, in cui l’artefice dà forma e significato a qualcosa di già esistente, che è stato tratto dal nulla dal Creatore.
 
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