La cantatrice chauve PDF Stampa E-mail

L’associazione terepia, il teatro di figura ha organizzato un originale progetto teatrale per mettere in scena “La Cantatrice Calva” di Eugene Ionesco attraverso le tecniche del teatro di figura, coinvolgendo giovani desiderosi di diffonderne la cultura e la tradizione. La scelta della piece deriva da un lato dall’interesse per l’Autore, e dall’altro dalla ferma convinzione che attraverso il teatro dell’assurdo ci possa essere un importante dibattito sul binomio uomo-marionetta.
In laboratorio si e’ “scomposta” l’opera e se n’e’ studiata la vera essenza piu’ profonda, studiando i caratteri dei personaggi per poi realizzarli con materiali e tecniche fortemente innovative. Gli Smiths e i Martins sono dei fantocci azionati dall’interno. Mary e’ l’unica marionetta tradizionale: in scena si presenta con il suo candore e la sua caparbietà, manovrata a vista. Il Pompiere, grottesco e gonfio di orgoglio si muove grazie ad una struttura che lega strettamente marionetta e manovratore, in una realtà paradossale, in un binomio corpo-movimento che si compenetra indissolubilmente.

L’incrociarsi della parole in un discorso che si deforma, si spezza e si ricompone in un flusso continuo di assonanze, e’ visualizzato da elementi umani senza identità (fondamentale la scelta della maschera neutra), che costituiscono lo scenografia e che hanno il ruolo evocatore di oggetti, spazi, tempi, elementi ed emozioni in un crescente divenire ossessivo ed inquietante.
Le voci che animano i fantocci e le marionette operano in perfetta sincronia.
La musica per clarinetto, corno inglese e chitarra, composta appositamente per lo spettacolo da Claudio Fanton, si insinua e si espande all’interno dell’azione scenica con significativa originalità.Il percorso operativo e’ stato tecnicamente lungo e difficile, ma appassionante e formativo: attraverso prove e dibattiti animati si e’ realizzato uno spettacolo fedele al pensiero di Ionesco.


 

 
< Prec.   Pros. >